- Giocare con la fotocopiatrice: i bambini scelgono il materiale a disposizione (immagini ritagliate, ritagli di pelliccia, rami…) e dispongono la loro composizione sullafotocopiatrice e in seguito possono completare il disegno con i pennarelli e porre la domanda: “che cosa ti fa venire in mente?”
- Lab-Lib ovvero Laboratorio Liberatorio: “Questa operazione va condotta senza pensare prima cosa fare, ma lasciandosi suggestionare
dalle varie qualità dei materiali, dalle forme, dai colori, dal peso e dal tatto, nel modo più libero possibile…lasciandosi andare come quando si ascolta la musica…” Adulti e bambini sono invitati a fare senza pensare. Il laboratorio è allestito come un grande mercato di merci e sulle bancarelle vengono poste vari metalli, rami, reti, polistirolo, corde, cartoncini, tessuto, pelliccia. Su alcune mensole vengono posizionati alcuni esempi di piccole costruzioni per scoprire come si fa. Viene anche usata la musica per suscitare emozioni di vario genere e cercare di far passare le sensazioni musicali attraverso le sensazioni visive e tattili dell’artefatto che si sta creando.
- Girotondo tattile: vengono scelti alcuni materiali (es: pelliccia, pelle, carta stagnola, spugna, semi, riso, carta vetrata, polistirolo…) e vengono messi dentro a scatole sopra ad alcuni
tavoli, uno accanto all’altro. Viene chiesto ai bambini di chiudere gli occhi e di affondare le mani nelle scatole. Si chiede poi ai bambini di descrivere il materiale preferito, quello “antipatico” e le associazioni che nascono. Per esempio un bambino potrebbe dire che le piume, leggere e morbide, gli danno la sensazione di toccare niente, la nebbia o le nuvole.
- Giocare con le foglie:foglie di forme e colori diversi in tutte le sfumature. Si può aiutare i bambini a esprimere le loro sensazioni e scoprire le qualità attraverso tutti i sensi: toccare il bordo delle foglie per sentire il contorno, annusare le foglie per sentire l’odore del bosco, con le foglie secche sbriciolarle, elencare tutti i colori che si individuano creando una tavolozza, stendere a terra le foglie camminarci sopra a piedi nudi e sentire il loro fruscio. Infine usare le foglie per creare elementi artistici!
- Odori, ricordi, sensazioni:possiamo anche creare un laboratorio olfattivo utilizzando tutte le spezie, i profumi, i fiori e altri materiali che producono odori particolari. I bambini bendati annusano e esprimono le loro sensazioni, i ricordi. Inoltre ognuno potrebbe creare un album ricordo dei momenti più belli della sua vita con gli odori. Alcuni esempi: la lavanda ricorda i cassetti della nonna, le fragoline di bosco una gita fatta in montagna, ecc.
martedì 4 ottobre 2011
Educazione plurisensoriale: metodo Bruno Munari
I videogiochi invadono Milano
4 - 5 - 6 NOVEMBRE 2011 annotatelo sui vostri diari! Cosa ci sarà di tanto entusiasmante in questi tre giorni vi chiederete? Beh per tre giorni Milano masticherà tecnologia e videogiochi: si terrà il primo evento ufficiale italiano del settore, la GAMES WEEK!.
- con la possibilità di provare i videogiochi più attesi;
- incontrando gli sviluppatori;
- giocando nel salone insieme alle celebrities;
- sfidando gli amici;
- con la possibilità di acquistare i prodotti.
priori dall'educazione dei bambini, infatti molti sono i processi psicologici connessi al loro utilizzo e che possiamo "allenare" divertendoci.
Molti sono senz'altro i generi di videogioco disponibili in commercio ma sembra che un po' tutti i generi disponibili richiedano le abilità descritte precedentemente: problem solving, decision making, valutazione, anticipazione ecc.lunedì 26 settembre 2011
Bimbinfiera: salone per le famiglie

- Tra gli ospiti speciali ci sono il coro musicale di “La prova del cuoco” e i bambini del coro “Arcobaleno a pois”, che si esibiranno domenica 2 ottobre con il CANTAGIOCO, il karaoke animato di Sony Music, che coinvolgerà grandi piccini con musica, gioco e movimento.
- Bolle di sapone e giochi di magia saranno al centro delle attività proposte dalla compagni SPETTACOLO DELLE MERAVIGLIE con i suoi protagonisti: il Mago Fagiolino, il Clown Elly, i pappagallini Perla e Priscilla e, direttamente dal parco divertimenti di Gardaland, Prezzemolo!
- Nel Laboratorio QUERCETTI, l’azienda italiana da 60 anni attiva nel gioco educativo, i bambini saranno portati sulle strade della fantasia con giochi noti in tutto il mondo: incastri multicolore, chiodini, pezzi scomponibili, formine e figurine magnetiche.
- Ci saranno anche i pony del CENTRO IPPICO IPPOCAMPO a disposizione per il “battesimo della sella”. Sarà possibile accarezzare gli animali e, per i più grandicelli, seguire dei percorsi didattici per diventare abili stallieri.
- Allo stando HAPPYBIMBO le mamme e i papà potranno cimentarsi cole partole crociate “CRUCI MAM”, un maxi cruciverba di 8 metri per mettersi alla prova con le parole della puericultura e vincere settimane di vacanza, weekend relax per tutta la famiglia e tanti altri premi.
- E per i genitori più atletici: gara di agilità con il passeggino! A BIMBIINFIERA torna la tanto attesa “Strollerrace”, la gara di agilità lungo un percorso di 100 metri irto di ostacoli artificiali e naturali.
mercoledì 14 settembre 2011
Emergenza Corno d’Africa
Tutte le persone malnutrite, e i bambini in primo luogo, sono anche più esposte al rischio di malattie potenzialmente mortali, alcune delle quali, morbillo, diarrea acquosa e colera, hanno assunto carattere epidemico, con un’impennata dei casi e delle morti tra luglio e agosto, richiedendo quindi interventi sanitari di base, vaccinazioni, e maggiore disponibilità di acqua potabile e servizi igienici.
Aiutare queste persone si può. Numerose associazioni umanitarie si stanno dando da fare per migliorare le condizioni. A volte basta poco, qualche euro. Una piccola rinuncia vostra potrebbe salvare la vita ad un bambino. Io, ovviamente, vi consiglio le iniziative dell’Unicef, ma potete benissimo cercare in rete quello che fa per voi!venerdì 9 settembre 2011
Un nuovo nido: Facebook!
Ciao a tutti!!!
Per facilitare lo scambio di idee e i vostri preziosi commenti, ho deciso di usare un altro strumento "sociale" molto conosciuto da tutti. Facebook!! Mi potete trovare come Anacleto Maestro Gufo o cliccando qui o sull’immagine sotto.
Spero che in questo modo mi facciate sentire la vostra voce!
Mi raccomando non tenetevi questa informazione tutta per voi, ma CONDIVIDETE! Avete una amica neo-mamma? Le vostre colleghe maestre possono essere interessate al nostro blog? Suggerite il nostro account!!!
A presto.
mercoledì 24 agosto 2011
Bimbi e sabbia. Castelli, fantasia, creatività e autopercezione
Ciaooooooooo, sono tornato dalle vacanze!!! Sono state molte lunghe, ma ci volevano! E voi? Siete a casa o siete al mare? Una domanda lecita visto che l’argomento di questo post è la sabbia. Quanti di voi genitori quest’estate hanno giocato con il proprio bambino in spiaggia, con secchiello e paletta? Se non lo avete ancora fatto spero che, dopo aver letto questo articolo, rimedierete alla vostra mancanza.
La sabbia, infatti, non solo stimola la fantasia del bambino, ma stimola anche i sensi e la percezione di sé. Inoltre può essere molto utile come strumento per osservare i messaggi che il vostro bimbo vuole darvi. Ma andiamo con ordine!
Per quanto riguarda la fantasia gli spunti sono numerosi: dal semplice castello di sabbia, alle varie forme che si possono creare. Il primo consiglio che posso darvi però è quello di non sovrastare la fantasia del bambino con la vostra. Il ruolo dei genitori, soprattutto per i più piccoli, deve infatti essere quello di supervisore diventando così parte attiva solo su richiesta del bambino. In altre parole non fatevi prendere la mano nel costruire cose estremamente complesse: rischierete di far annoiare il bambino. Ricordatevi sempre che il vero protagonista deve essere lui!!!!
La fantasia può essere stimolata con storie o con oggetti che trasformati diventano altri oggetti ( una conchiglia si può trasformare in un letto per fantastici omini immaginari…), ma non preoccupatevi se non avete immaginazione, ci penseranno i vostri bimbi a dirvi come usarli. Sono loro i veri maestri, i veri creativi. (Se vi interessa la creatività leggete anche questo post)
La sabbia stimola anche i sensi e in modo particolare il tatto. Nei neonati, in particolare, questo è il senso più sviluppato e più importante in quanto, insieme all’udito, è funzionante già nella settima settimana di gestazione. Per i bambini, quindi, l’esplorazione tattile è molto importante. La sabbia, come la plastilina e altri oggetti malleabili e deformabili, permette di scoprire diverse nozioni: per esempio, il bambino può incominciare a capire che la materia non è fatta di grossi blocchi ma di parti piccolissime (come i granelli della sabbia), imparano la differenza tra umido/asciutto, pieno/vuoto, duro/morbido…
Infine, ma non per questo meno importante, la sabbia potenzia la consapevolezza di sé. Come aveva già affermato Piaget il gioco è fondamentale per la costruzione di sé e del mondo. È nel gioco che il bambino rappresenta le proprie emozioni e le percezioni di sé e di quello che succede intorno a lui. Per questo motivo la sabbia è stata usata come strumento da Dora Kalf, allieva di Jung, che ha introdotto la Sandplay Therapy, una tecnica che pone un vassoio di sabbia come uno "spazio libero e protetto" all'interno del quale il bimbo rappresenta, in questo scenario privilegiato, situazioni che lo hanno colpito particolarmente fornendo così un linguaggio simbolico anche a chi non ha parole per esprimere il proprio “malessere”, consentendo pertanto al bambino di rappresentare il mondo interno così come si è costellato. Questa tecnica è spesso usata con bambini maltrattati o che hanno avuto abusi sessuali. Ovviamente è un metodo proiettivo che ha bisogno di un’interpretazione attenta e precisa da parte di esperti.
Noi possiamo però osservare i bambini in normali situazioni di gioco, per esempio in riva al mare, e come essi si dedicano con particolare divertimento a manipolare la sabbia. Il gioco acquista infatti una valenza simbolica ed organizzativa: il bambino costruisce un suo mondo del quale è creatore e protagonista.
giovedì 16 giugno 2011
Educazione tempestiva: Happy Child
Ciao Bambini!!
Dopo una lunga assenza, il vostro Anacleto è tornato a raccontarvi le sue avventure! Quante cose che ho da raccontarvi, ma andiamo con ordine ...
La scuola ormai è finita, siete pronti piccoli lettori a rilassarvi e recuperare le energie in questa estate ormai alle porte? Anche io da Gufo Istruito ho terminato le lezioni nella mia scuola e per me iniziano gli esami! Metre voi siete già pronti a partire io sono ancora sui libri, ma per essere un bravo Gufo Istruito questo ed altro!
Il motivo per cui vi scrivo oggi è per raccontarvi una esperienza straordinaria che ho fatto all'interno del mio percorso di studi: ho partecipato ad un percorso di orientamento e avviamento al lavoro organizzato da Happy Child. Happy Child è un network di asili nidi familiari, tradizionali e aziendali, è un'impresa nata nel 2002 ed oggi conta oltre 50 strutture per la prima infanzia su tutto il territorio nazionale. Si caratterizza per l'innovativo metodo pedagogico e per il valido sistema di impresa. Il metodo pedagogico utilizzato negli asili Happy Child si distingue dagli asili tradizionali per l'adozione dell'educazione tempestiva. Con questo termine si delinea una metodoligia di educazione volta a sviluppare le potenzialità che i bambini posiiedono da piccoli e che va diminuendo col crescere dell'età. Le modalità con cui avviene questa educazione rigurdano il sottoporre i bambini agli stimoli necessri attraverso l'utilizzo di tecniche adatte. L'educazione tempestiva si rivolge in particolare a queste attività:
- lingua inglese,
- stimolazione plurisensoriale,
- neuromotricità,
- gioco simbolico,
- espressione grafico-pittorica e plastica,
- drammatizzazione,
- gioco libero e guidato.
Tutte queste attività sono svolte all'interno di ambienti a misura di bambino; l'appoggio familiare e la collaborazione con le educatrici risulta tra i punti di forza per un buono sviluppo ed educazione del bambino.
La mia esperienza di Gufo-educatore si è articolata in tre giornate: la prima teorica di introduzione su educazione tempestiva, la giornata tipo al nido, le routine, l'ambiente e l'accoglienza del bambino, il rapporto con il genitore e le caratteristiche dello sviluppo del bambino di età compresa tra 0 e 3 anni; la seconda di esperienza pratica all'intreno di un nido Happy Child per mettersi in gioco in prima persona, ed infine la terza giornata di chiusura e discussione del percorso formativo oltre che una panoramica sul mondo aziendale e l'ambiente lavorativo Happy Child.
Ho trovato questa proposta di percorso di orientamento e avviamento molto stimolante, in un ambiente fresco e davvero coinvolgente.
Suggerisco a chi abbia come me, voglia di mettersi in gioco come eucatore di informarsi su questa realtà lavorativa, a voi mamme che siete sempre vicine ai bisogni dei vostri bimbi per una educazione stimolante, e a tutti coloro che si occupano di educazione di tenersi informati su Happy Child e le sue iniziative.
Happy Child è sul web all'indirizzo http://www.happychild.it/index.php, su Facebook e sul loro Blog.
Ciao lettori, alla prossima!
Il Vostro Gufo Anacleto


