venerdì 1 ottobre 2010

Sono tornatooooo!

Dopo mesi di assenza, causa vacanze, esami e laurea (sì mi sono laureato, anche i Gufi studiano!), con l’inizio delle lezioni specialistiche eccomi di nuovo qui, per meravigliarti con nuovi e spettacolari post! Tutti per te e il tuo bambino/a!

A breve potrai leggere interessanti notizie dal mondo dell’infanzia. Ho riaperto anche il sondaggio: suggeriscimi nuovi argomenti!!

Un saluto e un abbraccio20092912244_AnacletoHQ

Anacleto il Gufo Maestro.

martedì 1 giugno 2010

Ludum, diventare bambini

Qualche giorno fa, tornando a casa mi sono fermato a prendere la posta e, tra le bollette (sì anche a me tocca pagarle!), ho trovato una brochure di un centro chiamato Ludum e subito ho pensato di condividere quanto scoperto.

Ludum è un gruppo di persone con una pluriennale esperienza nella didattica e nella gestione di realtà formative; crede nella creatività, nell’ ludumesplorazione di nuove strade e soluzioni: con entusiasmo e gioia, vuole mettersi al servizio di un progetto educativo innovativo supportato dalle proprie capacità e dalle qualificate competenze specialistiche. Il credo di Ludum vede:

  • la felicità, come  diritto inalienabile, come aspirazione e esperienza emotiva e fisica da costruire assieme agli altri

  • la persona, al centro di ogni attività: “Considerate le persone sempre un fine e mai un mezzo” ci suggeriva Immanuel Kant

  • la libertà, l’uguaglianza, la fraternità, la verità, l’umanità, come    “malta e  mattoni” per “costruire” i cittadini del futuro

  • la mediterraneità, come recupero delle tradizioni, delle memorie di una realtà storica e culturale, adottando un approccio  all’educazione che esclude l’aggressività e la “imposizione” ed  esprime i valori  del dialogo, della convivialità, della comunità, della identità/diversità.

Il Mondo di Ludum si divide in tre sezioni: Ludum educational, Ludum centro per l’infanzia e Ludum adultità.

2 La sezione Ludum educational è un’esperienza educativa creativa e bilingue, si compone del Nido (per bambini dai 3 ai 36 mesi) e della Scuola dell’infanzia (dai 3 ai 6 anni). Lo scopo del nido è favorire lo sviluppo cognitivo, fisico, sociale ed affettivo dei bambini, attraverso la naturale esperienza della crescita personale e di relazione, in ambienti accoglienti e sicuri, affidati ad educatrici competenti ed affettuose. Esso offre una piscina interna, una cucina interna ed educatrici di madrelingua inglese. La Scuola dell’infanzia è un progetto pedagogico innovativo che coltiva l’esperienza della conoscenza e intende realizzare un percorso educativo aperto, giocoso e attento alle dimensioni affettive, relazionali e sociali. Si configura come una scuola bilingue, della mediterraneità (privilegiando i valori della convivialità e della tolleranza), della creatività e dell’innovazione.

Ludum centro per l’infanzia offre una piscina con esperienze di acquaticità per la prima infanzia (tra i 3 e i 36 1bmesi), per l’età prescolare (dai 3 ai 6 anni) ed estende l’offerta anche ai mesi estivi. E’ possibile accedere alla piscina anche nella formula “gioco libero” previa prenotazione. Ma non c’è solo la piscina, troviamo anche un campus estivo, per bambini dai 3 ai 6 anni a Giugno, Luglio e Settembre dal Lunedì al Venerdì, e spazi appositamente  messi a disposizioni dei genitori per organizzare feste di compleanno e altri piccoli eventi. Infine troviamo i laboratori creativi per la prima infanzia e per l’età prescolare e una ludoteca, tutti servizi volti a favorire l’interazione tra genitore e bambino.

1Ludum adultità offre una serie di servizi specifici per i genitori, soprattutto per le neo mamme. Abbiamo pilates e acquaticità in gravidanza, massaggio olistico, trattamento reiki, massaggio con tecniche integrate di benessere, percorso psicotattile e musicale genitore – bambino, watsu e acquadolce (scarico dello stress fisico e psichico). Vi è anche l’opportunità di partecipare a una serie di incontri pedagocici formativi sui temi tipici del “fare il genitore”.

Ludum è in via Pietrasanta 14 a Milano, tram 24 fermata Ripamonti via Lorenzini. Puoi ottenere tutte le informazioni che desideri sul sito www.ludum.it o cliccando i link nell’articolo che ti porteranno direttamente alle sezioni specifiche del sito.

venerdì 28 maggio 2010

Salute e videogames

Tempo fa (a dir il vero molto tempo fa, si parla della fine del 2009) avevo letto un editoriale a proposito di una presa di posizione del ministero dellaWii_Fit_Plus Sanità britannico rispetto al Wii Fit Plus. All’interno della campagna contro l’obesità, patologia che nel Regno Unito ha assunto la forma di una vera e propria epidemia, il ministero ha dato il suo appoggio ufficiale a questo videogioco poiché "è un ottimo modo di fare ginnastica". Il Fit Plus è la versione migliorata del precedente Fit di Nintendo ed è stato commercializzato in Europa per la console Wii da fine ottobre/inizio novembre 2009. Giocando si possono svolgere vari esercizi volti a migliorare il fisico e la coordinazione; l’utente può aumentare la difficoltà e concentrarsi su specifiche zone corporee in modo da variare e mantenere efficace l’allenamento nel tempo. Già di per sé Wii si configura come una macchina da gioco differente dai competitors in quanto il suo wii_fit_plus (1)sistema di controllo mette sempre in azione il videogiocatore, richiedendogli uno sforzo fisico: con Fit e Fit Plus raggiunge l’apice di questa sua caratteristica.

Per onor di  cronaca va riportato che Nintendo ha accettato di investire nel programma inglese contro l’obesità Change4Life e questo potrebbe aver influito sugli apprezzamenti per il gioco da parte del ministero. Tuttavia è la prima volta che il governo di Sua Maestà esprime sostegno per un videogioco, anzi: pochi mesi prima le autorità avevano criticato aspramente il mercato videoludico additandolo come una delle principali cause di vita sedentaria e conseguente obesità.

Ho recuperato l’articolo su Repubblica.it, puoi leggerlo qui.

giovedì 27 maggio 2010

Ricordare e ricomporre

La memoria è una funzione cognitiva fondamentale per l’essere umano. L’assimilazione, la ritenzione e il richiamo delle informazioni apprese con l’esperienza permette di svolgere compiti in maniera sempre più automatica, di aumentare la propria efficacia nella risoluzione di una mansione o il riconoscimento, sul piano sociale, di parenti ed amici. Collegato alla memoria è il costrutto dell’oblio ed è anch’esso essenziale: dimenticare, infatti, ci permette di dare rilevanza ai particolari più salienti. Se ricordassimo tutto non saremmo in grado di distinguere tra ciò che è importante e ciò che non lo è!

Lo sviluppo della memoria procede per gradi e passa dal ricordo degli schemi motori (come la coordinazione del corpo), alla memoria iconica (immagini mentali del percepito), alla memoria semantica e linguistica (tracce mnestiche di concetti di tipo verbale).

Untitled-1 Perché quindi non mettere alla prova la tua memoria e quella del tuo bambino? Con Simon dovrai ripetere esattamente le azioni mostrate dal computer senza fare errori; più proseguirai col gioco più la faccenda si complicherà. Ma stai attento agli effetti primacy e recency: quando ti vengono presentati una serie di oggetti, in misura crescente, tenderai a ricordare i primi e gli ultimi. Infatti i primi item, maggiormente ripetuti, entrano nella memoria a lungo termine mentre gli ultimi item permangono nella memoria a breve termine.

Il bambino è in grado di comprendere alcune leggi dello spazio fisico che lo circonda, come la conservazionegeometria della superficie che implica la capacità di riunire mentalmente delle unità parziali in un tutto, non variante in funzione degli spostamenti delle parti. E proprio su questo principio si basa Shapes, un gioco in cui si deve ricomporre la figura geometrica proposta.

 

Hai un iPhone o un iPod Touch? Allora dovresti provare I Say Free e LetsTans, giochi entrambi gratuiti molto simili ai due precedenti.

Di 28 ce n'è uno, tutti gli altri ne han 31!

30 giorni ha novembre
con aprile, giugno e settembre
di 28 ce n'è uno
tutti gli altri ne han 31!!!

Questa filastrocca la conosciamo un po’ tutti e ci aiuta a ricordare quanti giorni ha ogni mese (io la uso ancora!). E per imparare bene i nomi dei mesi dell’anno eccone un’altra…

“Gennaio mette ai monti la parrucca,
Febbraio grandi e piccoli imbacucca.
Marzo libera il sol di prigionia
April di bei colori orna la via
Maggio vive tra musiche ed uccelli
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli
Luglio falcia le messi al solleone
Agosto avaro ansante le ripone
Settembre e dolci grappoli rubini
Ottobre di vendemmia empie i tini
Novembre aride foglie ammucchia in terra
Dicembre ammazza l'anno e lo sotterra”

E in inglese? Non te li ricordi? Ecco, allora, una semplicissima canzoncina!

Se ti interessa approfondire l’argomento filastrocche ti rimando a questo post.

mercoledì 26 maggio 2010

Tools per la scuola

Oggi ti propongo qualche strumento per la scuola. Ad esempio come supporto alle prime ricerche che il bambino si trova a dover svolgere potresti  trovare utile ed interessante BAOL, un motore di ricerca tematico sviluppato all’interno di un progetto universitario dell’ Università La Sapienza di Roma. Untitled-1Il suggestivo nome significherebbe Bambini Online e, citando la descrizione degli autori:

Baol è uno strumento pensato per piccoli (dai 9 ai 16 anni) utenti di Internet, pertanto è progettato come indice di pagine web per argomento, specializzato in una particolare tipologia di utenti. In quanto indice per argomento […] raccoglie documenti primari ed altri repertori, classificandoli gerarchicamente in categorie e sottocategorie, e permette una ricerca per parola all'interno del proprio archivio di intestazioni. I documenti sono selezionati da operatori umani specializzati che indicizzano le pagine Web in base al soggetto, scartando quelle meno interessanti o meno rispondenti ai criteri di inserimento, ed eventualmente aggiungono una breve descrizione/valutazione.

Oppure perché non abbellire e personalizzare i libri di testo con delle simpaticissime etichette?! Su librimegghy.it puoi trovare una pagina dedicata ai  quaderni e una dedicata ai libri, con etichette dedicate ad ogni materia.

Come sempre mi sono perso per il sito e, andando volutamente off-topic, ti segnalo questa pagina sull’educazione stradale.

domenica 23 maggio 2010

Ansia da matematica

ansia-panico

L'apprendimento della matematica può rivelarsi particolarmente problematico per i bambini che, nonostante mille tentativi, non riescono proprio ad  instaurate un buon rapporto con questa materia. Un piccolo fallimento nella risoluzione di un problema o la difficoltà nello svolgere le operazioni di calcolo può decretare l'inizio di una radicale rottura con la disciplina, etichettandola definitivamente come completamente “inutile” ed “antipatica”. L'avversione alla matematica si tramuta poi nell'abbandono di ogni tentativo; d'altro canto perché fare esercizio se tanto non riesco?.

Una testimonianza diretta sull’argomento arriva dalla prof.ssa Daniela Molinari, dell'Istituto Tecnico Commerciale di Trescore Balneario, che ci racconta la matematica dal punto di vista dell'insegnante e dello studente chiedendosi “in che misura le nostre paure (e l'ansia) possono compromettere la capacità di imparare la matematica”. Si propone inoltre, di “cogliere un collegamento tra la percezione che gli studenti hanno di sé e delle proprie abilità e i loro effettivi risultati in matematica”. Per leggere il documento completo segui questo link.

matematicaIl fatto che molti bambini non riescano ad avere buoni risultati dipende veramente da una difficoltà intrinseca o è questione di autoefficacia percepita?

Studi sui disturbi dell’apprendimento hanno rilevato che i problemi con la materia possono comparire piuttosto precocemente e sfociare in una forma d’ansia che interferisce con la prestazione. L’ansia, quindi, si configura come un risultato degli insuccessi e gli stessi soggetti individuano l’origine di tale stato interno in imbarazzanti esperienze scolastiche. I bambini non associano particolari sentimenti negativi alla matematica anzi, l’utilizzo dei numeri si configura come un’attività piuttosto 66077divertente. Le difficoltà, dunque, insorgono con il passare del tempo causando antipatie e paure. Il punto focale sembra essere nel modo in cui la scuola propone la matematica agli studenti.

Il libro “La matematica è di tutti” potrebbe essere un’utile risorsa per affrontare il problema.